G-Men, di Kristine Kathryn Rusch

Dalla seconda di copertina:
Febbraio 1964. Due uomini vengono trovati morti in uno squallido vicolo di un quartiere malfamato di New York. Il detective anziano della Squadra Omicidi Seamus O’Reilly si trova improvvisamente nel mezzo di un terribile incubo quando i due cadaveri vengono esaminati e si scopre la loro identità: si tratta nientemeno che di J. Edgar Hoover, il celebre e tirannico direttore dell’FBI, che controlla con potere assoluto da decenni, e del suo braccio destro, Clyde Tolson.
O’Reilly deve suo malgrado collaborare con l’agente scelto dell’FBI Frank Bryce, costretto a correre sul luogo del delitto nel cuore della notte per risolvere il secondo assassinio di alto livello nel corso di soli tre mesi. Nel novembre dell’anno precedente infatti un killer sconosciuto ha ucciso il Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. Detective e agente scelto dell’FBI devono scoprire se è stata qualche misteriosa e oscura organizzazione a compiere i tre assassinii. E devono soprattutto muoversi prontamente e con grande discrezione per evitare che qualcuno degli uomini più potenti, in particolare il Procuratore Generale della Nazione, il fratello del Presidente ucciso,  Robert F. Kennedy, o lo stesso Presidente in carica, Lyndon Baines Johnson, commettano qualche imprudenza e rendano pubblici i dossier segreti che Hoover teneva nascosti nelle sue scrivanie.
Nel nostro mondo Hoover mantenne con sé i suoi segreti a lungo dopo la sua morte. Nel mondo di Seamus O’Reilly, questi segreti l’hanno portato alla morte.
G-Men, un thriller appassionante, ci offre una delle visioni alternative per cui Kristine Kathryn Rusch è giustamente famosa.

Pubblicata nel 2008 nella pregevolissima antologia curata da Lou Anders, Sideways in Crime: An Alternate Mistery Anthology, questa novella è stata in seguito rielaborata e trasformata in un sorprendente romanzo (The Enemy Within, WMG Publishing, 2014). Il romanzo, purtroppo, è ancora inedito in Italia e, visti i tempi che corrono, chissà se mai lo vedremo tradotto. La novella originale, invece, è ben disponibile grazie al lavoro e alla passione degli amici di “Biblioteca di un sole lontano” e alla disponibilità dell’editore Delos nel seguire il progetto nato dall’idea dell’inossidabile Sandro Pergameno. Il gusto e la competenza del buon Sandro non delude nemmeno stavolta. Dopo aver fatto conoscere al pubblico italiano cicli fantascientifici molto importanti nati dalla fromidabile penna di K. K. Rusch, quali l’Universo Stealth e l’Artista dei Recuperi, ci propone una storia alternativa tutta intrisa di azione e mistero. Lo stile della scrittrice di Oneonta si adatta molto bene al genere di storia, un poliziesco tutto azione e intrighi che ricorda molto da vicino serie televisive ormai classiche per gli americani come Gli intoccabili (serie trasmessa dalla ABC nel lontano 1959 con un giovane Robert Stack per protagonista) e, ancor più, come Dragnet (serie trasmessa fra il 1951 e il 1959, la cui popolarità continuò a generare sequel e reboot fino al 2008). Qui, però, anche i riferimenti letterari si sprecano e si affastellano. Andiamo dai classici di Chandler agli attuali capolavori nel genere poliziesco di Connelly e Mc Bain, la scrittura immediata e versatile della Rusch si sposta con disinvoltura nella sua apparente sempicità d’effetto nella giungla dei luoghi letterari più conosciuti. Il risultato è una lettura molto piacevole e appassionante, con un colpo di scena interessante.

Kristine K. RUSCH, G-MEN, Delos Digital, Biblioteca di un Sole Lontano, 51 pp., 2019, prezzo di copertina 1,99 €.

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