Dove non sei tu, di Lorenzo Ghetti

Il primo graphic novel su carta di Lorenzo Ghetti, giovane e già pluripremiato autore di web comics e serie digitale che esplorano nuove possibilità e frontiere espressive per la narrazione a fumetti.

“Una bella storia di adolescenza e di amori a distanza, realizzata con uno stile minimalista, colorato e fortemente web-pop”.
Robinson – La Repubblica

Lido è un sedicenne tranquillo, riflessivo. Ama leggere romanzi di fantascienza e ha una passione per i giochi di ruolo, condivisa con un gruppetto di amici per i quali fa il master inventando ogni sorta di avventure. All’inizio del nuovo anno scolastico lo attende una sorpresa. Lido ha una nuova compagna di classe: estroversa, invadente e lontana centinaia di chilometri. Si chiama Mobi e frequenta la scuola con una Tuta ScOut, invenzione tecnologica che permette a chi la indossa di essere fisicamente presente ovunque desideri. I giorni passati con Mobi e il viaggio nel mistero che la ragazza rappresenta faranno vacillare l’equilibrio di Lido e tutte le sue certezze…

Dall’autore di To Be Continued, il web comic italiano più sorprendente degli ultimi anni, una storia di adolescenza suggestiva come una puntata di Black Mirror e poetica come Her di Spike Jonze. In un universo dove tutto si smaterializza, trovarsi è facile quanto perdersi: una riflessione sulla tecnologia e il suo ruolo nelle relazioni umane, una storia profonda sull’amicizia e su quanto possiamo davvero conoscere gli altri.

“Lorenzo Ghetti è balzato all’attenzione del mondo del fumetto italiano (e non solo) per le interessanti e innovative modalità di fruizione delle sue storie da parte dei lettori”.
Lo Spazio Bianco

“Tra i più apprezzati autori italiani di web comics, Ghetti sfrutta appieno le potenzialità della Rete mescolando sapientemente il media fumettistico con una grafica e un design freschi ed eccellenti”.
Comicus

 

Mi è sempre piaciuto leggere fumetti, fin da piccolo, e crescendo questo piacere è rimasto lo stesso.

Probabilmente, anzi certamente, sono cambiati i gusti letterari, questo sì, ma quello che è rimasto immutato è il “gusto” della scoperta, dell’avventura che inizia con una storia disegnata.

Oggi i fumetti si sono evoluti, così come sono cambiati i temi che questi affrontano, rispetto ai tempi in cui ero ragazzo: ora si parla anche di graphic novel, ovvero di libri veri e propri, per complessità della trama, per il tenore del tema, per la lunghezza e per i disegni. Libri da esporre in libreria e non da relegare al settore dei fumetti.

Tra le varie case editrici presenti nel panorama attuale c’è la Coconino Press -Fandango-, fondata nel 2000 da IGORT e da Carlo Barbieri, il cui Direttore editoriale è Ratigher. Una delle loro ultime pubblicazioni è Dove non sei tu, di Lorenzo Ghetti. Ammetto fin da ora che non conoscevo l’autore, nel senso che non l’avevo mai sentito nominare nell’ambito dei fumetti. Ma questa semmai è una mia pecca. Sono tanti gli autori e le case editrici, e stare dietro a tutti è realmente difficile (se non impossibile, per me), ma questo non inficia (non lo ha mai fatto) le mie scelte di lettura; amando l’avventura e la scoperta (come scrivevo sopra) è semmai uno stimolo in più.

La prima sensazione tenendo in mano il libro è data dalla copertina, e questa è davvero particolare: c’è un ragazzo con le mani in tasca che cammina su un marciapiede, ai lati della copertina due alberi con una chioma folta, che impegnano quasi tutta la cover, e sullo sfondo un palazzo a rappresentare una città. Tra il ragazzo che cammina e l’albero che ha davanti c’è un personaggio, non disegnato, la cui figura tutta bianca è stata ottenuta ritagliando la copertina.

I disegni di Ghetti sono molto particolari, sembrano semplici, poveri, sono minimalisti e senza bordi, hanno colori morbidi e tenui che avvolgono i personaggi e il lettore. L’impatto è notevole a livello grafico, le pagine sotto tutte sature di colori, ci sono inquadrature dall’alto, di profilo, in primo piano, intervallati da icone che riportano a quelle usate per le chat degli smartphone, di messaggistica. Lo scorrimento della lettura nelle tavole è dettato dai particolari balloon e seguendo il filo dei discorsi si scorre tra le varie vignette. Vignette molto particolari, si vede dalla loro composizione: alcune sono rettangolari, alcune quadrate, oblunghe, ad L, come una sorta di stile Tetris, insomma… Disegni che sembrano essere dedicati per i millennials, se non addirittura per la generazione Z.

Protagonisti della storia sono Lido e Mobi, due studenti adolescenti. Lido vive con i genitori, e al primo giorno di scuola si trova a dover ospitare a casa Mobi, una studentessa che vive lontano, e che si fermerà un anno a studiare in classe con loro. La particolarità consiste nel fatto che Mobi indossa una tuta scOut, la cui tecnologia le consente di essere fisicamente presente in classe nonostante stia a centinaia di chilometri distante.

Lido è fermo nella sua fase di crescita, non accetta l’idea di evolversi, cambiare, di intraprendere il percorso verso l’età adulta: una delle sue paure è quella di dover indossare la tuta scOut, traumatizzato dalla sua prima esperienza da piccolo. Questo suo rifiuto lo porterà a chiudersi in sé stesso, fino a quando il convivere con Mobi, il condividere il tempo, lo studio, le passioni, non lo porterà ad un bivio: crescere, esporsi, oppure rimanere fermo. La sua vita gira attorno alla scuola, alla lettura e ai suoi amici (anche loro hanno nomi bizzarri, come il suo miglior amico Reno), con i quali passa il tempo a giocare a D&D (Dungeons & Dragons), un gioco di ruolo dove lui fa il master, colui che scrive la storia, e i suoi amici giocano vari personaggi. Ovviamente lui non ha mai giocato con un personaggio, pur di non prendere delle decisioni che pregiudichino il completamento, la riuscita stessa del gioco. Il mio pensiero è che per Lido giocare un personaggio voglia dire calarsi nei suoi panni, prendere decisioni, viverre l’avventura, ed è un passo che non ha ancora accettato.

A poco a poco Mobi si integra con il gruppo di amici, giocando a D&D, uscendo, condividendo il tempo con loro per divertirsi, mentre Lido rimarrà sempre un passo indietro, distaccato.

Una grande e piacevole sorpresa è stata quella di trovare nella storia un libro che Mobi legge, l’Urania di Alfred Bester dal titolo Destinazione Stelle (titolo originale Tiger! Tiger!, conosciuto anche come Stars My Destination, 1956, Urania Collezione 122). Uno dei libri più belli, poetici, forti ed emozionanti ch’io abbia mai letto.

Era Gully Foyle, meccanico di terza classe, trent’anni, ossa solide, duro e robusto…e da centosettanta giorni andava alla deriva nello spazio.

Non desiderando svelare la fine della storia, invito tutti a leggere questo libro, o fumetto, se più vi piace il termine. Merita per svariati motivi: per la grafica, i disegni, che sono un rimando al mondo del web (Ghetti ha realizzato una webcomic, TO BE continued), per come l’autore ha affrontato il tema dell’adolescenza e del dolore (della fatica) della crescita, per l’originalità che ho trovato nel leggerlo, e per Gully Foyle, del “mio” Bester.

 

Autore: Lorenzo Ghetti
Titolo: Dove non sei tu
Collana: Coconino Warp
Numero pagine: 176, a colori, formato 21,5 x 21,5 cm, brossurato
ISBN: 9788876184086

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