Cause impossibili, di Kristine Kathryn Rusch

L’idealismo l’aveva abbandonata già il terzo giorno dall’arrivo, quando aveva dovuto mandare un bambino ai Wygnin per un crimine commesso dal padre sei mesi prima della nascita del figlio. Non aveva potuto farci niente.

(trad. di Marco Riva)

 

Dalla presentazione della Delos:

Per pagare i debiti dell’università, Kerrie lavora come pubblico difensore alla Corte Interspecies. Kerrie ha più clienti di quanti ne possa ragionevolmente difendere, la maggior parte dei quali invischiati in cause con culture che lei non conosce nemmeno. Il pubblico difensore di solito perde tutte le sue cause, di fronte a un tribunale denominato appunto “Corte delle cause impossibili”. A volte però avviene il miracolo e il cliente viene assolto. E forse il caso di Donnatella, la ragazza che ha rubato un preziosissimo gioiello, potrebbe portare a una storica vittoria. Sarà davvero così? O invece ci sarà qualcosa di ancor più prezioso cui dover rinunciare in cambio dell’assoluzione dell’imputata?

 

Il lettore appassionato di fantascienza con “Cause impossibili” (The Impossibles, 2011) ha l’occasione di approfondire la conoscenza del ricco universo dell’Artista dei Recuperi (Retrieval Artist), creato dalla scrittrice statunitense Kristine Kathryn Rusch e già noto grazie ad altri episodi pubblicati nella collana Biblioteca di un Sole Lontano.

Spostando momentaneamente i riflettori dal solito Miles Flint, investigatore lunare, la Rusch apre una finestra sul complicato mondo giuridico che regola le relazioni, all’interno dell’Alleanza Terrestre, tra le innumerevoli razze aliene e gli umani, costretti a una non facile convivenza. La protagonista, una giovane avvocatessa cinica e disillusa, dopo una lunga serie di cause perse presso la Corte InterSpecies, si trova di fronte alla possibilità di una inaspettata vittoria e, con essa, all’opportunità di cambiare radicalmente la propria esistenza. Il racconto è scritto con il consueto stile che ha fatto apprezzare la Rusch al pubblico dei lettori: efficace e senza tanti fronzoli, anche e soprattutto quando l’autrice si sofferma su alcuni dettagli legali, il tutto reso ottimamente dalla traduzione di Marco Riva. In poche righe la scrittrice nativa di Oneonta (New York) crea una storia affascinante per ambientazione e coinvolgente grazie a pochi ma credibili personaggi.

Un racconto perfetto quindi nella sua semplicità che consente alla Rusch di arricchire il proprio universo letterario e introdurre al contempo nuovi, potenziali protagonisti per altre storie.

Con questo titolo Biblioteca di un Sole Lontano arriva al suo quarantacinquesimo numero: complimenti all’instancabile curatore, Sandro Pergameno, e al valido Tiziano Cremonini, fin dall’inizio illustratore delle copertine.

 

Kristine Kathryn RUSCH, CAUSE IMPOSSIBILI (The Impossibles, 2011), trad. di Marco Riva, Delos Digital, collana Biblioteca di un Sole Lontano, pubblicazione digitale, prezzo 1,99 €, 2018.

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