Persepolis Rising – La rinascita, di James S. A. Corey

Aveva collezionato molte cicatrici di guerra in vita sua e non erano più immediatamente distinguibili dai normali danni della consunzione. Come le macchie scolorite sulle paratie della Roci, tutto sbiadiva e si uniformava.

(trad. di Mariafelicia Maione)

 

Seconda di copertina.

Nella rete di migliaia di nuovi mondi possibili dopo l’espansione dell’umanità, le colonie stanno lottando con determinazione per cercare la propria strada. Nell’ampio spazio tra la Terra e Giove, i pianeti interni hanno costituito un’alleanza provvisoria e molto instabile, perseguitati da una storia di lunghe guerre e forti pregiudizi duri a morire. All’equipaggio della navicella spaziale Rocinante spetta ora un compito davvero delicato: mantenere il più a lungo possibile la sempre più fragile pace. Ma il tutto sarà complicato da un imprevisto e, nel mondo della perduta colonia di Laconia, un nemico nascosto ha in mente oscuri progetti per l’intera umanità e vuole a tutti costi far prevalere il suo potere… Le nuove tecnologie stanno per scontrarsi con il passato e la tradizione, mentre la storia del conflitto tra gli uomini ritorna al suo antico schema di guerra e sottomissione. Ma in questo nuovo scenario la natura umana non è più l’unico nemico a preoccupare, perché anche le oscure forze che si stanno creando hanno il loro peso… un peso che cambierà la forma dell’umanità in maniera inaspettata e definitiva.

 

Puntuale è arrivata la settima puntata della serie The Expanse dell’ormai popolare duo Daniel Abraham e Ty Franck, alias James S. A. Corey. Per i pochi che non lo avessero ancora capito, Persepolis Rising – La Rinascita è la riprova che i due autori sono veri e propri volponi della serialità; infatti, con un semplice stratagemma che si palesa fin dalle prime pagine, la coppia statunitense riesce subito a catturare la curiosità e l’interesse del lettore. Oltre a ciò,  la trama viene rilanciata in maniera brillante e sorprendente. Sembra che i sei libri precedenti non siano stati altro che il preambolo a questo volume e agli altri due che, presumibilmente, seguiranno in tempi brevi. Personaggi conosciuti o nuovi sempre credibili, dialoghi mai banali e conditi quanto basta da humor e sarcasmo, complotti e colpi di scena nonché un po’ di sano sense of wonder: il tutto è abilmente amalgamato e tenuto assieme grazie a una tensione che non viene mai meno e che spinge il lettore, se appassionato della moderna Space Opera, a fagocitare le circa quattrocentosessanta pagine che compongono Persepolis Rising – La Rinascita. Romanzo che, seppure non originale o destinato a rivoluzionare la fantascienza, è divertente e soprattutto ha il pregio di attrarre forze fresche nelle schiere degli appassionati di questo genere letterario. Da segnalare la prova della traduttrice Maione che, subentrata in corsa nientemeno che ad Annarita Guarnieri, ne ha raccolto il testimone ed è riuscita a portare a termine la sua parte di gara in maniera più che soddisfacente, sempre rispettosa del lavoro fatto da coloro che l’hanno preceduta e attenta alla continuità dello stile dell’opera.

Un’ultima annotazione: chi scrive, per la prima volta da quattro romanzi della serie a questa parte, non ha sentito la mancanza del pur indimenticabile ispettore Miller.

 

James S.A. COREY, PERSEPOLIS RISING – LA RINASCITA (Persepolis Rising, 2017), trad. di Mariafelicia Maione, Fanucci, pp. 461, 2018, prezzo 19,00 € (ebook 4,99 €).

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