Droide è la notte, di Graziano Delorda

Terra, futuro. La pacifica coesistenza tra HOmo e DRoidi è minacciata da frange oltranziste che si oppongono alla creazione di esseri ibridi caratterizzati da speciali innesti, denominati DRHomo. HOrace Queen, giovane umano, è innamorato della bella e tenace DRana, appartenente al nucleo droide più conosciuto della metropoli. Loro malgrado, i due ragazzi si ritrovano al centro dell’attenzione di un losco uomo d’affari e di un inquietante progetto d’ingegneria sociale ai limiti della follia.
Alla luce di un sole cattivo, i protagonisti sono costretti a immergersi in un’incredibile avventura, dove in ballo c’è la sopravvivenza personale e quella delle loro razze.

 

Sullo sfondo di un mondo che vede la luce di un sole cattivo, dove le persone per uscire devono indossare filtri nasali, veli protettori e occhiali, si muove l’uomo (HOmo) e i droidi (DRoidi), robot che appaiono completamente umani; le due razze convivono tra loro pacificamente e in collaborazione. Ultimi in nascita sono gli esseri ibridi denominati DRHomo, esseri speciali grazie a particolari innesti. L’apparizione dei DRHomo ha generato una lotta tra le schiere dei roboz e degli ultrasapients, che si affrontano con guerriglie urbane, gettando il caos nella città e nella vita sia degli HOmo che degli DRoidi.

Droide la notte è un romanzo veloce da leggere, vuoi perché non è molto lungo, vuoi per lo stile narrativo che lo rende piacevole e coinvolgente, anche se in alcuni dialoghi l’impressione è che pecchi di ingenuità.

Graziano Delorda ha una scrittura piacevole, agile, a volte quasi fumettistica (nel leggere ho pensato che una trasposizione a fumetto ben resa sarebbe con uno stile simil manga), non ha timore di usare e narrare in alcune scene il sesso tra i due protagonisti, HOrace Queen (HOmo) e DRana (DRoide); queste non risultano essere fini a se stesse, tipo espedienti narrativi per rendere il romanzo “stuzzicante”, perché vogliono e servono a descrivere il rapporto che si genera tra i due componenti di razze diverse. Questa diversità per loro non è un ostacolo, semmai rende loro più piacevole (e passionale) imparare a conoscersi e a conoscere le loro diversità.

Nel romanzo lo scrittore ha inserito un omaggio a quelli che forse sono gli autori di fantascienza a lui cari, con il cameo del giornalista Isaac Vonnedick, il cui nome dev’essere quello di Asimov, e il cognome una summa tra Vonnegut e Dick.

Droide la notte ha più piani di lettura: il primo è quello della storia d’amore tra DRana e HOrace, contrastata da un DRHomo innestato, sorta di mafioso molto potente; nel secondo piano si trova il messaggio che la diversità non è il male, ma è un momento di accrescimento, di evoluzione. Non è rimanendo fermi e lottando che il mondo andrà avanti, ma è nell’unione. Attuale, quindi.

Il romanzo mi è piaciuto, anche se mi ha lasciato l’impressione come se fosse un “inconcluso”. Provando a spiegarmi, è come se fosse generato da un’idea per un racconto che fosse poi stata sviluppata fino ad arrivare ad un romanzo (breve).

Nel leggerlo mi sono ricordato di un altro romanzo che aveva come protagonisti androidi usati per il piacere (sessuale), E-Doll di Francesco Verso. Anche lui aveva riportato alcune scene di sesso, ma i punti in comune tra i due si fermano qui: il romanzo di Verso è di base un giallo-thriller, ambientato nella Mosca del 2035, e le e-doll sono droidi usati solo per il sesso, mentre il romanzo di Delorda ha una ambientazione più futuristica, i DRoidi sono esseri facenti parte della vita lavorativa quotidiana, come i due “genitori” di DRana, che sono un duo Wrestler famosissimi, ed è puramente distopico.

In conclusione posso suggerirlo a chi volesse conoscere una nuova penna, che garantisce una piacevole lettura con idee e ambientazioni che potrebbero essere usate in futuro per un romanzo di più ampio respiro.

 

Titolo: Droide è la notte
Autore:
Graziano Delorda
Editore: AUGH!

Prezzo: cartaceo 14 €
Genere: fantascienza distopica
Pagine: 228 pagine

 

L’autore.

Graziano Delorda è nato a Messina nel 1972 ed è autore di romanzi, racconti, sceneggiature e fumetti. Dalla fine degli anni Novanta i suoi lavori sono apparsi su quotidiani, riviste, antologie, webzine e sul suo blog personale. Per la Pungitopo Editrice ha pubblicato Pace (2010) e la silloge La serpe nera (2011); le storie di quest’ultima hanno ispirato un video-trailer (Generale Natale), un’opera teatrale (Cuoio, Compagnia degli Esoscheletri, 2012) e un fumetto (Dune Buggy, Collettivo Zazzamita-Etna Comics, 2014). Nel 2016 è uscito il suo “romanzo musicale” Little Olive (Ferrari Editore).

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