Diario fantascientifico, ovvero le segnalazioni di un appassionato nostalgico

Dato che spesso qualche amico mi chiede notizie o giudizi su libri appena usciti in italia o nel mondo anglosassone, ho deciso di lanciare una piccola rubrica (con cadenza da definire, in base ai tempi a disposizione nell’arco della giornata) in cui darò qualche consiglio in base alle mie ultime letture. Non andrò a rivangare opere (anche classici e capolavori) usciti ormai da decenni e di cui si è già parlato ampiamente, ma limiterò la mia attenzione alle ultime uscite o a libri che mi erano sfuggiti nel mio passato di lettore. Dato anche che molti appassionati oggi leggono fluentemente l’inglese troverete spesso opere inedite. Chissà che qualche editore nostrano non ne possa approfittare… se la cosa sarà apprezzata continuerò…

 

CENTRAL STATION di Lavie Tidhar

Il primo consiglio riguarda Central Station di Lavie Tidhar. Giunto quarto alla selezione di Locus come miglior romanzo del 2017, quest’opera è in realtà una raccolta di racconti, costruita attorno a una serie di personaggi che ruotano nell’ambiente di una stazione spaziale situata nella futura Tel Aviv. Spaziali, alieni dalle movenze vampiresche, umani abituati ai passeggeri delle stelle che vanno e vengono, si muovono in un mondo dal vago sapore esotico e arabeggiante, con una sorta di romantica cadenza che risulta subito gradevole e apprezzata dal lettore. Il libro uscirà presto anche in Italia, a cura di Davide Mana e della casa editrice Acheron Press. Spero che anche il pubblico italiano lo apprezzi. Piccola pecca (ammesso che lo sia): essendo un fix-up la storia non ha un ritmo forsennato ma più pacato ed elegiaco, il che potrebbe non essere gradito da chi ama le opere d’azione.

 

 

BLUE REMEMBERED EARTH, ON THE STEELE BREEZE, POSEIDON’S CHILDREN di Alastair Reynolds

Elefanti superintelligenti che vivono all’interno di navi spaziali in un habitat ricostruito simile a quello africano, umani geneticamente modificati per sopravvivere nelle profondità marine, Intelligenze Artificiali che combattono con l’umanità per la conquista del sistema solare, combattimenti e giochi all’ultimo sangue sul suolo lunare, navicelle e dirigibili che esplorano il suolo di Venere e Mercurio, cloni umani in viaggio per la galassia che riferiscono ai loro preesistenti sulla Terra, una caccia al tesoro per tutto il sistema solare alla ricerca di una mitica astronave indispensabile al viaggio verso le stelle, una potentissima famiglia terrestre che guida l’umanità nel progresso galattico… Questi sono solo alcuni degli elementi usati da Alastair Reynolds per costruire una incredibile saga spaziale che dura millenni e varia protagonisti pur manenendo unità e coesione. Una trilogia affascinante, che mostra i grandi pregi di un autore cui non manca immaginazione e fantasia ma che pecca forse nell’eccessiva lunghezza delle sue opere, perdendosi a volte qualche pezzo di trama. Sempre affascinante però. Blue Remembered Earth e i suoi seguiti, On the Steele Breeze, Poseidon’s Children rappresentano, pur con i loro difetti, una trilogia importante, da leggere e pubblicare.

 

 

PER ULTIMO IL CUORE di Margaret Atwood

Di questi tempi ci sono pochi autori che mi danno la gioia di leggere quanto Margaret Atwood. scrittrice dotata di uno stile sopraffino e di una sana dose di ironia. Negli ultimi anni si è dedicata (a sua insaputa ) a uno dei generi più classici della sf: la distopia, la caduta della civiltà occidentale nel prossimo futuro. Per ultimo il cuore è un romanzo divertente, dissacrante, che mette i suoi protagonisti di fronte a scelte estreme. In un futuro simile a tanti che abbiamo già visto, il mondo occidentale cade a pezzi. Di fronte alla deriva della droga e della violenza quotidiana, della povertà e della mancanza di lavoro, si ergono solo alcune enclavi economiche, cittadelle difese e armate, i cui cittadini possono godere di una vita privilegiata. Ma questo paradiso è solo per pochi, per chi accetta regole inflessibili e assai insolite (certo non ve le svelo qui). I due giovani protagonisti avranno sì la fortuna di accedere a uno di questi paradisi, ma riuscirà il loro amore ad uscire intatto dalle prove cui sarà sottoposto? Originale e divertente, pieno di satira acuta contro i valori del nostro mondo occidentale.

 

LE NOVELLE DELL’EXPANSE

Concludo questa prima puntata con una segnalazione relativa a una delle serie di maggior successo oggi, quella dell’Expanse di James A. Corey, che poi sarebbe poi un team composto da Daniel Abraham (autore di vari cicli di fantasy) e da Ty Franck, assistente del grande George R. Martin. Voglio però consigliarvi non la serie dei romanzi ma quella dei romanzi brevi scritti a latere. Si tratta di cinque novelle assai ben scritte, e con un pizzico, imho, di originalità in più rispetto al ciclo maggiore, che, tutto sommato, ricalca schemi assai triti e collaudati, seppure ripresi con competenza e furbizia. The Vital Abyss racconta, con una certa crudezza, le origini degli esperimenti sulla proto molecola e le peripezie degli umani costretti a subire la terribile sperimentazione nelle viscere di una impenetrabile prigione spaziale, ed è importante anche per la comprensione degli avvenimenti della serie maggiore. The Butcher of Anderson Station è invece dedicato alla figura di Fred Johnson, il brutale colonnello ritenuto responsabile di uno dei peggiori massacri della guerra futura che è alla base della serie. I miei preferiti rimangono tuttavia The Churn, che mostra la vecchia Terra e il suo stato di degrado attraverso le vicende dei protagonisti dei bassifondi delle metropoli, Gods of Risk, che ha a protagonista Bobby, la soldatessa marziana del secondo volume, qui alle prese con le disavventure del nipote nei sotterranei delle città del pianeta a noi vicino, e soprattutto il toccante Strange Dogs, ambientato più in là nel tempo e nello spazio, su un remoto pianeta colonizzato dai terrestri e sotto il giogo dei militari, dove una giovane adolescente senza paura riesce a scoprire gli incredibili segreti di una misteriosa razza aliena di “cani”.

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