Cronache della Grande Nave, di Robert Reed

Fantascienza hard? Fantascienza avventurosa moderna? Space opera? Cosa importa definire o etichettare queste storie meravigliose (anche nel senso del buon vecchio sense of wonder)… l’importante è godersi una lettura piacevole e avvincente come poche nel genere fantascientifico moderno.
(dalla prefazione di Sandro Pergameno)

 

Cronache della Grande Nave (Delos Digital, 2017) è l’antologia, in volume cartaceo, che raccoglie quattro racconti dello statunitense Robert Reed ambientati nel Great Ship Universe: “Una notte del tempo” (Night of Time, 2003, trad. di Carlo Vicenzi); “Falsa identità” (Camouflage, 2005, trad. di Fabio F. Centamore); “La caldera della buona sorte” (The Caldera of Good Fortune, 2007, trad. di Alberto Meletto) e “Solo” (Alone, 2010, trad. di Alberto Meletto). I racconti sono stati in precedenza pubblicati, singolarmente, nella collana digitale “Biblioteca di un Sole Lontano”, a cura di Sandro Pergameno, e rappresentano solo una frazione delle storie che l’autore statunitense, nato nel 1956 a Omaha (Nebraska), ha collocato dal 2000 ad oggi all’interno della Grande Nave. Una creazione che, per sense of wonder e potenzialità narrative, gareggia alla pari con le più ardite architetture dei grandi nomi della fantascienza mondiale.

Il lettore potrà afferrare, come è successo al sottoscritto, echi di Jack Vance (la Great Ship sotto certi aspetti è una versione aggiornata dell’esotico Big Planet), Iain Banks o altri ancora ma, come sottolinea Pergameno nella prefazione, al di là dell’etichetta che si preferisce per queste opere, si è di fronte a storie avvincenti, che spiccano per l’elevato grado di scorrevolezza: una lettura piacevole, veloce ma non per questo scialba; personaggi, umani e alieni, interessanti, mai banali e ricchi di sfaccettature, a volte persino indimenticabili come succede con il protagonista dell’ultimo racconto; storie sempre intriganti, ricche di mistero e niente affatto scontate. Il tutto a dimostrazione dell’abilità stilistica di Reed, anche e soprattutto quando è alle prese con la forma breve.

In passato alcuni di questi racconti, come “La caldera della buona sorte” e “Solo“, sono già stati analizzati in Cronache di un Sole Lontano. E anche in questo caso, l’opera è impreziosita dall’immancabile copertina di Tiziano Cremonini. Non resta quindi che augurare buona lettura!

 

Robert REED, CRONACHE DELLA GRANDE NAVE, Delos Digital, collana Odissea fantascienza, 2017, prezzo di copertina 15,80 €.

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