Il Libro della Polvere, libro primo: La Belle Sauvage, di Philip Pullman

 

Quella sera cominciò a piovere sul serio.

(trad. di Guido Calza)

 

Seconda di copertina.

Malcolm Polstead ha undici anni, è curioso e diligente, di giorno va a scuola e di sera aiuta i genitori alla locanda sul fiume e fa qualche commissione per le suore del convento vicino. La sua vita scorre tranquilla, gli amici non gli mancano, si diverte con Asta, il suo daimon, soprattutto quando vanno in canoa, sulla Belle Sauvage. Fino al giorno in cui alla locanda arrivano tre misteriosi personaggi e finché alle suore non viene affidata una bambina di pochi mesi, che Malcolm dovrà proteggere da un grave pericolo e alla quale sente di essere profondamente legato. È Lyra. Insieme a lei affronterà una sfida mortale e  un viaggio che lo cambierà per sempre.

 

Sebbene Il Libro della polvere, libro primo: La Belle Sauvage sia solo l’inizio di una trilogia, con una storia niente affatto conclusiva, si possono fare alcune considerazioni generali.

Oltre alla soddisfazione di riassaporare lo stile scorrevole di Philip Pullman, il cui ultimo romanzo risaliva a circa una decina di anni fa, nonché di tornare nell’universo di Lyra (in questo romanzo, una bimba in fasce), chi scrive è rimasto un po’ perplesso: checché ne dica l’autore (che ha preferito parlare di storia parallela), si è di fronte a un prequel. Ma se non si è già letta la serie di Queste Oscure Materie, opera complessa con più chiavi di lettura capace di essere apprezzata da ragazzi e adulti, è difficile cogliere appieno tutti i riferimenti, di facile comprensione invece per gli appassionati di questo universo letterario. Chi fosse a digiuno dell’opera di Pullman avrebbe qualche problema a capire la natura dei daimon, dell’energia ambarica o il ruolo svolto dal Magisterium in un mondo alternativo, tanto simile al nostro per certi aspetti quanto alieno per altri. In realtà questa prima parte non aggiunge grandi elementi innovativi che vadano ad arricchire la realtà visionaria che Pullman ha creato nel 1995 con La bussola d’oro.

Detto ciò, la storia di Malcolm, Alice e della piccola Lyra (e rispettivi daimon) lungo un Tamigi in piena a bordo della canoa La Belle Sauvage rappresenta una piacevole lettura, ricca di colpi di scena e personaggi indimenticabili (in primis il tormentato Bonneville), con scenari incantati che si alternano a più comuni paesaggi della campagna inglese che ricordano quelli di primo Novecento. Ma la magnificenza di trama e idee de La bussola d’oro, e seguiti, viene qui solo sfiorata. In attesa del prossimo capitolo, non resta che sperare in un Pullman all’altezza del passato e in una storia che faccia veramente apprezzare il ritorno dello scrittore di Norwich al mondo della Polvere e degli aletiometri.

 

Philip PULLMAN, IL LIBRO DELLA POLVERE – LIBRO PRIMO: LA BELLE SAUVAGE (The Book of Dust, I: La Belle Sauvage, 2017), trad. di Guido Calza, Salani Editore, pp. 476, 2017, prezzo 18,00 € (ebook 11,99 €).

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