Siamo tutti in ordine, di Daryl Gregory

Harrison dice di essere stato, un tempo, il Piccolo Eroe di Dunnsmouth, il Detective dei Mostri, ma ora che ha più di trent’anni passa la maggior parte del suo tempo a ingurgitare pillole senza mai dormire. Stan, a quanto pare, anni prima ha goduto di una certa notorietà dopo essere stato quasi divorato da un gruppo di cannibali. Barbara invece è ossessionata dai messaggi che l’Intagliatore le ha inciso sulle ossa e che non ha mai potuto leggere. Greta è una piromane patologica che dice di aver causato la morte di moltissime persone. E Martin? Martin nasconde lo sguardo dietro occhiali da sole che non toglie mai… Nessuno ha mai creduto fino in fondo a quello che raccontano, nessuno fatta eccezione per Jan Sayer, la psicoterapeuta che ha creato un gruppo di supporto per studiarne le terribili psicosi e monitorarne gli strani comportamenti. Insieme affrontano i nemici che popolano le loro menti e le fobie che invece li aspettano al varco nel mondo reale, in un viaggio nel lato più oscuro e pericoloso della psiche umana, verso mondi periferici, paralleli, spaventosi, dove è facile perdersi.

 

Una storia potente, originale, polifonica. Il ritratto fosco e allo stesso tempo chiarificatore dell’abisso quotidiano che si spalanca oltre il ciglio della mente.

“All’inizio eravamo in sei. Tre uomini e due donne. E la dottoressa Sayer. Jan, anche se alcuni di noi non sarebbero mai riusciti a chiamarla col suo nome di battesimo.”

 

Non sono molti gli incipit che mi catturano. Spesso leggo romanzi il cui inizio non mi pare granché, ma decido di tenere duro, di andare avanti con la lettura, magari perché voglio dare fiducia all’autore, o perché appassionato del genere. In questo caso, invece, sono state sufficienti poche scarse righe per dirmi “accidenti!”, per capire che il romanzo parte col piede giusto. Perché parliamoci chiaro, partire col piede giusto vuole dire essere arrivati già per metà.

Non conoscendo l’autore non ho potuto farmi un’idea prima, mi spiego: capita anche a voi di avere delle aspettative, o di immaginare già come potrebbe iniziare, o come si svolge il romanzo, conoscendo il modo in cui l’autore scrive? A me succede, non sovente, ma capita. Quando leggo le prime righe mi si affaccia sempre in mente l’idea di come potrà andare a finire, di come può essere la narrazione. Insomma, faccio il saputello.

Daryl Gregory scrive bene, maledettamente bene, e se mi verrà la voglia di leggere ancora suoi romanzi la colpa è della Fanucci. Che presenta un libro ben curato, con una copertina bizzarra, ma che ha riscontro nel tema, con una traduzione di Enrico Lodi che non lascia adito a incertezze.

Tutto il romanzo ruota su pochi personaggi, la dottoressa (psicoterapeuta) Jan Sayer, Stan (il “vecchio mutilato in carrozzina”), Greta (la giovane dark), Harrison (doppio Harrison, indagatore dei mostri in pensione), Barbara (la quarantenne seria, vestita con abiti distinti, “alla Hilary Clinton”) e Martin (il giovane di colore che indossa sempre degli occhiali speciali).

Bastano sei personaggi per creare un mondo intero, un mondo reale, anche se si viene a scoprire, poco alla volta, che questo mondo è in contatto con un mondo nascosto, opposto, oscuro, un mondo con altre regole, i cui abitanti sono i residenti e i Nascosti, ovvero i cugini degli angeli. Creature che sussurrano, spiano gli esseri umani, che bussano forte per farsi aprire la porta che comunica tra i due mondi. Perché solo così potranno venire nel nostro mondo.

La prima parte del romanzo descrive Stan, Harrison, Barbara, Greta e Martin, come sono, come interagiscono tra loro, nelle riunioni di gruppo che la dottoressa li ha convinti a fare. Tutti e sei in cerchio, uno di fronte all’altro. Le posizioni occupate il primo giorno vengono poi mantenute in tutte le altre sedute, nelle quali a poco a poco veniamo a scoprire i loro segreti, raccontati di volta in volta dai protagonisti.

Questi segreti raccapriccianti sono il trait d’union tra loro, e il sapere cosa ognuno nasconde dietro alla propria vita fornisce il pretesto per gli altri per proseguire le sedute. C’è chi è stato tenuto in ostaggio dall’Intagliatore, che gli ha inciso sulle ossa dei messaggi, c’è chi gli orrori li combatteva, chi è stato mangiato (parzialmente) dai Tessitori, chi ha il dono di vedere i residenti, che sono invisibili a tutti, e chi ha il fuoco dentro di se. Tutti diversi tra loro, ma con punti di contatto.

Tra i molti aspetti che mi hanno colpito in positivo ci sono i dialoghi, in particolare nei momenti delle loro sedute. Ognuno di loro parla in modo diverso, è dotato di una propria personalità, e questo spicca nei dialoghi, dà la sensazione di occupare la settima sedia, in mezzo (o dietro) a loro.

Non posso e non voglio spoilerare, questo perché la bellezza, il sense of wonder, e se vogliamo, “l’orrore” di questo libro deve poter essere interpretato dal singolo lettore.

Per chi lo leggerà (spero moltissimi, visto che per me merita il massimo dei voti), il romanzo si legge velocemente, non solo perché non è lungo (166 pagine), ma per come è scritto. Per la bravura dell’autore, per scoprire i personaggi, per capire in quale mondo vivono (e in quale rischiano di vivere), perché è necessario sapere chi sono gli altri.

Solo per scrivere una cosa negativa, avrei gradito che avesse più pagine. Avere maggiori informazioni sugli altri, magari leggere il passato dei personaggi. Ma magari avremo un libro futuro, dove Gregory scrive una sorta di prequel, e che parli del mondo oscuro affianco al nostro.

Ci sono volte in cui chi legge rimane stupito, soddisfatto e innamorato del libro appena letto. In quelle occasioni, la cosa da fare è segnalare agli altri che quel libro l’ha colpito, che è un romanzo fuori dalla norma, insomma. Ecco quel che mi accingo a fare, a consigliarloa tutti, senza eccezione, perché con le tante sfaccettature che ha, di sicuro riuscirà a fare breccia e a far pensare chiunque.

Per inciso, dopo averlo finito l’ho ricominciato. Perché non volevo distaccarmene.

 

Genere: Horror

Collana: Collana Narrativa

Anno: 2016

Traduttore: Enrico Lodi

Marchio editoriale: Fanucci Editore

Prezzo: € 16 carta, € 4,99 ebook

Daryl Gregory è nato a Chicago e vive a Oakland, California, insieme a sua moglie e ai loro due bambini. Autore di diversi romanzi, racconti e fumetti di genere fantascientifico e horror, con Siamo tutti in ordine nel 2015 si è aggiudicato il World Fantasy Award e lo Shirley Jackson Award ed è stato finalista al premio Nebula

 

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