Mondi senza tempo, di Francesco Troccoli

Il destino non esiste.
Esiste solo la forza di volontà (non so come altro potrei chiamarla) degli esseri umani che si muovono al suo interno. Dei singoli individui e delle masse. Esiste il loro movimento nel tempo, che crea il presente, facendolo diventare passato. Il futuro non è altro che una speculazione teorica

Presentazione Delos: 

Dopo le avventure descritte in Falsi Dèi, Tobruk Ramarren è finalmente tornato a casa. Ma la Repubblica non è più il posto dorato che aveva lasciato alla partenza. Una grave crisi minaccia l’incolumità dello Stato, una nuova guerra con il vicino Sistema di Hassad incombe. Nel passato deve essere accaduto un evento imprevisto, e la storia dell’Universo è radicalmente cambiata. 
Ben presto Tobruk è costretto ad affrontare la realtà: nel mondo che ha trovato al suo ritorno non c’è più posto per lui. Sospettato, manipolato e braccato, per rimettere ordine nella Galassia, dovrà scendere a patti con il suo nemico giurato: Vladimir il Sanguinario.
È giunto il momento di mettere in gioco la propria vita: senza Tobruk Ramarren, la storia dell’Universo potrebbe persino essere migliore…

Con MONDI SENZA TEMPO si concludono le avventure di un eroe tormentato come pochi, quel Tobruk Ramarren, paladino degli umani dormienti in un universo insonne, che il lettore ha conosciuto nei primi due romanzi del romano Francesco Troccoli.
Gli elementi che già avevano colpito nei precedenti capitoli sono presenti anche in MONDI SENZA TEMPO: azione e colpi di scena, scenari alieni, ma anche introspezione psicologica dei vari personaggi, non solo del protagonista, con riflessioni su problemi esistenziali.
Il connubio tra tutti questi elementi crea un’opera complessa, suscettibile di più piani di lettura, che però non trascura quel sense of wonder tanto caro alla fantascienza del tempo che fu. Ciò non vuol dire che il romanzo sia stilisticamente vintage, anzi. MONDI SENZA TEMPO pone il lettore davanti ad un’ottima space opera del XXI secolo per trama, linguaggio e tematiche.
Tra queste ultime l’ingegneria temporale fa la parte del leone. Nella creazione di Troccoli il continuum è flessibile, soggetto a modifiche, e ogni perturbazione può influenzare, in un senso o nell’altro, l’evoluzione umana.
Gli effetti speciali, tipici del genere fantascientifico, sono però al servizio della storia che finalmente giunge alla tanto agognata conclusione: il grande cerchio dell’esistenza di Tobruk si compie e, contemporaneamente, si apre una nuova fase per l’umanità intera.
Nel romanzo si nota l’elevata padronanza stilistica dello scrittore, la stessa che lo accompagna dall’inizio della sua carriera, ma con una maturazione che consente a Francesco Troccoli di dare voce a emozioni e sentimenti che appartengono a tutti, non solo agli abitanti dell’Universo insonne.
Ovviamente la lettura di questo romanzo deve essere preceduta da “Ferro Sette” (2012) e “Falsi Dèi” (2013), pubblicati all’epoca dalla Curcio ma ora riproposti in formato elettronico dalla Delos. Esiste anche un prequel alla serie, il racconto Hypnos, uscito all’interno della collana digitale Robotica.it.
Non resta che augurare buona lettura. 

Francesco TROCCOLI, MONDI SENZA TEMPO, Delos Books, 240 pp., 2016, prezzo 12,75 € (ebook 3,99 €).

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