UCZ #107, #121, #144, #145: La trilogia di Gea, di John Varley

Questo mese in edicola, per la collana Urania Collezione, troverete “Demon (Prima parte)” di John Varley, prima parte del romanzo che conclude la trilogia di Gea (la seconda ed ultima parte uscirà a Febbraio, Sempre su Urania Collezione).

Il ciclo di Gea è composto da tre romanzi:

– Titano (Titan, 1979)

– Nel segno di Titano (Wizard, 1980)

– Demon (Demon, 1984)

 

I romanzi sono usciti originariamente su Urania e sui Classici di Urania; sono poi stati ristampati nella più prestigiosa collana “Urania Collezione”. Vorrei iniziare dandovi subito un consiglio: andate a comprare “Demon” e vedete di procurarvi i primi due romanzi del ciclo perchè ne vale davvero la pena. E’ un ciclo che non può mancare nella biblioteca di un appassionato di SF. C’è anche da dire che quello di “Gea” è un ciclo molto discusso, che presenta delle pecche (sebbene, a mio avviso, l’avventura sia talmente coinvolgente che le si perdona con piacere…anzi nemmeno ci si fa caso più di tanto), e che divide il fandom sopratutto per la forte dose di fantasy che Varley impasta con la SF per dare vita alle sue visioni; difficilmente sentirete un purista elogiare il ciclo di Gea.

La trama è lunga ed articolata, ed in questa sede vogliamo evitare di rovinarvi la lettura rivelando particolari quindi spendiamo giusto qualche parola per inquadrare il tutto. Il veicolo di esplorazione spaziale “Ringmaster” in rotta per Giove incontra un enorme oggetto alieno, una ruota dal diametro di 1.300 chilometri. L’equipaggio del “Ringmaster” non ha nemmeno il tempo di studiare bene l’oggetto perchè dei tentacoli, provenienti dalla ruota, catturano il veicolo e lo portano al suo interno.

I membri dell’equipaggio si risveglieranno all’interno di Gea, nudi, con vuoti di memoria ed in qualche modo “diversi”. La ruota in realtà non è un oggetto alieno ma una enorme ed antica entità biologica aliena che ha
più di 3 milioni di anni. La sua struttura è molto complessa e risulta formata da diverse entità pensanti a capo delle quali c’è Gea, un’intelligenza che può incarnarsi in ciò che lei desidera. I superstiti del “Ringmaster”, guidati dal capitano Cirocco Jones, vanno all’esplorazione dell’immensa ruota e intraprenderanno un lungo e pericoloso viaggio, tra Angeli e Titanidi, in cerca di Gea e di risposte.

“Nel segno di Titano” inizia 75 anni dopo le vicende narrate in “Titano”. Cirocco Jones è diventata la “maga”
di Gea, ha dei particolari poteri che usa per amministrare l’enorme habitat. Gea, nel tentativo di mantenere buone relazioni con i governi della Terra, permette la presenza di piccole colonie umane al suo interno ed è divenuta meta di pellegrinaggi. Infatti chi ha un problema che non può risolvere o è afflitto da malattie
incurabili può recarsi su Gea ed ottenere la guarigione. Ma Gea non fa nulla per nulla e per dispensare i suoi
“miracoli” richiede atti d’eroismo. “Nel segno di Titano” narra la storia di due terrestri che, accompagnati da Cirocco Jones e dalla sua fida compagna Gaby, viaggiano all’interno di Gea alla ricerca di situazioni che
possano richiedere il loro coraggio ed eroismo.

Trascorrono altri 15 anni ed arriviamo alle vicende narrate in “Demon”: Cirocco Jones non è più la “maga” ma diventa la principale antagonista di Gea, una Dea sempre più fuori di testa. Cirocco ed i suoi amici, vecchi e nuovi, umani e titanidi, si avviano verso la resa dei conti finale.

Ecco, questa è la trama per grandissime linee; può sembrare che si tratti delle classiche quest, nel corso
delle quali i protagonisti crescono, prendono coscienza di sè, maturano. In realtà le quest non sono altro
che un pretesto per viaggiare all’interno di Gea e scoprirne le meraviglie: un incredibile lavoro di worldbuilding, paesaggi incredibili, costruzioni pazzesche, incredibile flora e fauna create da Gea grazie alla
manipolazione genetica, e poi complotti, misteri, avventure …
Questo mese in edicola, per la collana Urania Collezione, troverete “Demon (Prima parte)” di John Varley, prima parte del romanzo che conclude la trilogia di Gea (la seconda ed ultima parte uscirà a Febbraio, Sempre su Urania Collezione).

Il ciclo di Gea è composto da tre romanzi:

– Titano (Titan, 1979)

– Nel segno di Titano (Wizard, 1980)

– Demon (Demon, 1984)

 

I romanzi sono usciti originariamente su Urania e sui Classici di Urania; sono poi stati ristampati nella più prestigiosa collana “Urania Collezione”. Vorrei iniziare dandovi subito un consiglio: andate a comprare “Demon” e vedete di procurarvi i primi due romanzi del ciclo perchè ne vale davvero la pena. E’ un ciclo che non può mancare nella biblioteca di un appassionato di SF. C’è anche da dire che quello di “Gea” è un ciclo molto discusso, che presenta delle pecche (sebbene, a mio avviso, l’avventura sia talmente coinvolgente che le si perdona con piacere…anzi nemmeno ci si fa caso più di tanto), e che divide il fandom sopratutto per la forte dose di fantasy che Varley impasta con la SF per dare vita alle sue visioni; difficilmente sentirete un purista elogiare il ciclo di Gea.

La trama è lunga ed articolata, ed in questa sede vogliamo evitare di rovinarvi la lettura rivelando particolari quindi spendiamo giusto qualche parola per inquadrare il tutto. Il veicolo di esplorazione spaziale “Ringmaster” in rotta per Giove incontra un enorme oggetto alieno, una ruota dal diametro di 1.300 chilometri. L’equipaggio del “Ringmaster” non ha nemmeno il tempo di studiare bene l’oggetto perchè dei tentacoli, provenienti dalla ruota, catturano il veicolo e lo portano al suo interno.

I membri dell’equipaggio si risveglieranno all’interno di Gea, nudi, con vuoti di memoria ed in qualche modo “diversi”. La ruota in realtà non è un oggetto alieno ma una enorme ed antica entità biologica aliena che ha
più di 3 milioni di anni. La sua struttura è molto complessa e risulta formata da diverse entità pensanti a capo delle quali c’è Gea, un’intelligenza che può incarnarsi in ciò che lei desidera. I superstiti del “Ringmaster”, guidati dal capitano Cirocco Jones, vanno all’esplorazione dell’immensa ruota e intraprenderanno un lungo e pericoloso viaggio, tra Angeli e Titanidi, in cerca di Gea e di risposte.

“Nel segno di Titano” inizia 75 anni dopo le vicende narrate in “Titano”. Cirocco Jones è diventata la “maga”
di Gea, ha dei particolari poteri che usa per amministrare l’enorme habitat. Gea, nel tentativo di mantenere buone relazioni con i governi della Terra, permette la presenza di piccole colonie umane al suo interno ed è divenuta meta di pellegrinaggi. Infatti chi ha un problema che non può risolvere o è afflitto da malattie
incurabili può recarsi su Gea ed ottenere la guarigione. Ma Gea non fa nulla per nulla e per dispensare i suoi
“miracoli” richiede atti d’eroismo. “Nel segno di Titano” narra la storia di due terrestri che, accompagnati da Cirocco Jones e dalla sua fida compagna Gaby, viaggiano all’interno di Gea alla ricerca di situazioni che
possano richiedere il loro coraggio ed eroismo.

Trascorrono altri 15 anni ed arriviamo alle vicende narrate in “Demon”: Cirocco Jones non è più la “maga” ma diventa la principale antagonista di Gea, una Dea sempre più fuori di testa. Cirocco ed i suoi amici, vecchi e nuovi, umani e titanidi, si avviano verso la resa dei conti finale.

Ecco, questa è la trama per grandissime linee; può sembrare che si tratti delle classiche quest, nel corso
delle quali i protagonisti crescono, prendono coscienza di sè, maturano. In realtà le quest non sono altro
che un pretesto per viaggiare all’interno di Gea e scoprirne le meraviglie: un incredibile lavoro di worldbuilding, paesaggi incredibili, costruzioni pazzesche, incredibile flora e fauna create da Gea grazie alla
manipolazione genetica, e poi complotti, misteri, avventure …

Una SF di idee, quella di Varley, che non tralascia l’approfondimento psicologico: i personaggi sono ben delineati, sopratutto quelli femminili, e la protagonista, Cirocco Jones è il prototipo di tutte le moderne eroine della SF, molto simile alla Ellen Ripley di Alien (film uscito quasi contemporaneamente a “Titano”). Il tutto illustrato dalla scrittura ardita e immaginifica di John Varley.

L’autore texano, classe 1947, è stato uno dei principali artefici del rinnovamento stilistico della SF della
seconda metà degli anni ’70. Autore dallo stile semplice, lineare, descrittivo (e per questo spesso paragonato a Heinlein) e fortemente visionario, creativo, esuberante; la sua prosa è sempre ricca di idee.
Vincitore di 3 premi Hugo e 2 Nebula, probabilmente ha dato il meglio di sè nei racconti brevi, vera miniera di idee.

“Titano” ha vinto il premio Locus e l’Analog ed è stato nominato allo Hugo ed al Nebula. “Nel segno di Titano” (anch’esso nominato agli Hugo) e “Demon” si sono piazziati rispettivamente quarto e secondo ai Locus. Lasciatemi dire, infine, che per come la vedo io questa trilogia è Fantascienza con la F maiuscola ! E’ vero, ci sono diversi elementi presi in prestito dal fantasy ma le basi che sostengono tutte le idee che Varley sparge a piene mani sono solidamente scientifiche e la fantascienza la fa da padrona. In un ciclo così lungo è forse inevitabile qualche caduta di ritmo o qualche incongruenza ma la lettura è talmente entusiasmante, coinvolgente, incredibilmente caleidoscopica, al limite della psichedelia, che non ci si fa nemmeno caso. Insomma, vi consiglio caldamente di comprare questi romanzi, non riuscirete a smettere di voltare pagina….

Qualche curiosità:

– “Titano” fu originariamente tradotto da Vittorio Curtoni. Curtoni venne a mancare il 4 Ottobre del 2011. Il volume di Urania Collezione esce invece a Dicembre Precedentemente “Titano”, nella traduzione di Curtoni, era stato dato alle stampe in versione tagliata (di circa 25 pagine), per l’edizione Urania Collezione invece si decide di reintegrare tutte le parti tagliate le quali, venuto a mancare Vittorio Curtoni, furono affidate a Silvia Castoldi. La versione di Urania Collezione è dunque integrale.

– Strano destino quello del ciclo di Gea! Difatti i 3 romanzi del ciclo non erano mai stati pubblicati all’interno di un’unica collana, fino ad oggi. Quindi troviamo “Titano” e “Demon” su Urania e “Nel segno di Titano” sui Classici Urania. Con Urania Collezione abbiamo finalmente i 3 volumi insieme…eppure sembra esserci una maledizione: “Nel segno di Titano” è uscito sul numero 121 di Urania Collezione, numero particolare perché segnava la fine della mitica “serie nera”. Dal numero 122 in poi inizierà la “serie bianca – cerchio grigio”, i volumi cambiano grafica e dimensioni. Insomma, ancora una volta i 3 romanzi (in 4 volumi) del ciclo si ritrovano su volumi con grafica, colori e dimensioni diverse.

– Tutte queste vicissitudini hanno fatto in modo che tutti i più grandi disegnatori di casa Urania hanno avuto l’occasione di cimentarsi con il ciclo di Gea.

Bellissime copertine di Karel Thole, Franco Brambilla, Vicente Segrelles ed Oscar Chichoni. Però chi, come me, ha gia letto il ciclo troverà anche un paio di copertine che, indipendentemente dalla loro bellezza, non hanno nulla a che fare con la storia narrata nei 3 romanzi. A voi il piacere di trovare gli intrusi !!

Alcuni riferimenti sui volumi:

“Titano”, Traduzione di Vittorio Curtoni

– Urania n.839; copertina di Karel Thole

– Urania Classici n.125; copertina di Vicente Segrelles

– Urania Collezione n.107; copertina di Franco Brambilla

 

“Nel segno di Titano”, Traduzione di Riccardo Valla

– Urania Classici n.168; copertina di Oscar Chichoni

– Altri Mondi – Mondadori n.8; copertina di Karel Thole

– Urania Collezione n.121; copertina di Franco Brambilla (Disponibile in digitale)

 

“Demon”, Traduzione di Roldano Romanelli

– Urania n.1128 e n.1129; copertine di Vicente Segrelles

– Urania Collezione n.144 e n.145 (in edicola a Febbraio 2014); copertine di

Franco Brambilla (Disponibile in digitale da Febbraio 2014)

A questo link potete trovare delle belle ricostruzioni, 2d e 3d, di Gea e delle creature che la abitano http://ammonra.org/gaea/

Altre informazioni potete trovarle sul sito dell’autore John Varley

5 Risposte

  1. archetipo70 ha detto:

    Dopo aver letto questo articolo sono doppiamente contento di aver cercato e trovato 'Titano' e 'Nel segno di Titano', oltre ad aver acquistato la prima parte di 'Demon'. Sarebbe interessante leggere anche il vostro parere sull'altra saga che Urania prosegue questo mese con la pubblicazione di 'Astronave Mercenaria' di Resnick. Vale la pena di acquistare questo volume e cercare 'Gli ammutinati dell'astronave' ed 'I pirati e l'astronave'? Siete i migliori e vi ringrazio fin d'ora per i vostri preziosi consigli.

  2. Arne Saknussemm ha detto:

    Archetipo, purtroppo non ho ancora letto la saga di Resnick ma ho sentito vari pareri positivi: una space opera dinamica, avventurosa e divertente.
    Se vuoi qui trovi una intervista a Resnick http://cronachediunsolelontano.blogspot.it/2014/03/intervista-mike-resnick-cura-di-fabio-f.html

  3. Comprati e letti a suo tempo. Dopo un po' si disperde ma Varley è sempre una miniera di idee!! Il ciclo dell'astronave mercenaria l'ho cominciato a leggere ma per me il livello è un po' troppo basso. Diciamo che i due cicli sono agli antipodi per scrittura e contenuti letterari. Poi: de gustibus …

  4. Mauro De Santis ha detto:

    Anch'io li ho letti molti anni fa: li ho trovati splendidi: frutto di una fantasia senza fine, e di una mente capace di un'inventiva davvero straordinaria… Personalmente posso solo consigliarne la lettura!

  5. archetipo70 ha detto:

    Grazie per le vostre risposte, io, nel dubbio, ho cercato, trovato ed acquistato tutto, sia Varley che Resnick! 🙂

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