Il fascino magico della realtà: Morgan Llywelyn

Sono freschi respiri d’Irlanda i libri di Morgan Llywelyn, statunitense di origine irlandese riconosciuta come la scrittrice più rappresentativa della narrativa storica ad ambientazione celtica.

Le sue opere sono vere e proprie immersioni in un mondo mitico di mille anni fa, nelle sue trame fantastiche, intessute di vicende documentate e affascinanti tradizioni secolari, impregnate di una visione magica del creato e accompagnate da antichi riti druidici, che fanno da tramite tra una realtà spesso compenetrata nella leggenda e una dimensione fantastica trapuntata di riferimenti indiscutibilmente reali.

Una carriera matura e molto produttiva la sua, avviata a 41 anni con la pubblicazione del suo primo romanzo Il vento degli Hastings (The wind from Hastings) pubblicato nel 1978 e portato in Italia dall’ Editrice Nord (1999).

Le incursioni sapientemente combinate dell’autrice tra storia e narrazione fantastica avvengono tramite uno stile complesso e fluido al tempo stesso, che ha il potere evocativo mai sopito dei canti bardici tradizionali di secoli lontani.

Il leone d’Irlanda (Narrativa Nord 1998) riporta alla luce la figura leggendaria del re Brian Boru, guerriero assetato di conquiste e di potere che intorno all’anno Mille unificò l’Irlanda, seppur per un breve periodo, consacrando il suo mito nell’eternità; il suo ricordo immortale è celebrato in uno dei più antichi brani popolari irlandesi, Brian Boru’s march. Altre figure mitiche popolano la mente di Morgan Llywelyn, come Epona, protagonista de La dea dei cavalli (Narrativa Nord 2003), in cui il folklore s’intreccia alla storia, cesellando immagini e simboli appartenenti alla tradizione più stretta dell’Irlanda con vicende traboccanti di passione, soldati impavidi e poesia, sempre dominate dallo scorrere del tempo e della natura magnifica di una terra che incanta e che trasporta in una dimensione dove magia e realtà si sfiorano e si allontanano come in una danza, conducendo il lettore in un’atmosfera di sogno.

Il Potere degli elementi è il suo primo, vero romanzo fantasy (Delos Books 2007).

Qui l’alchimia della natura si manifesta attraverso i quattro princìpi che ordinano il mondo che conosciamo – Aria, Acqua, Terra, Fuoco- legando attraverso fili invisibili e inesorabili il destino degli uomini con le leggi fisiche e le sinergie magiche che regolano lo svolgersi apparentemente quieto della creazione.

La fama di Morgan Llywelyn non si ferma all’Irlanda e agli Stati Uniti, ma è diffusa in tutto il mondo. Uno dei maggiori storici dell’antichità, Robert Graves, riguardo a L’epopea di Amergin: il bardo gaelico che conquistò l’Irlanda (Narrativa Nord 1997) afferma che “L’educazione poetica inglese non dovrebbe cominciare con I Racconti di Canterbury o con l’Odissea, ma con Il Canto di Amergin. Questa è la storia, ambientata nel IV sec.a.C., dell’incredibile avventura di uomini e donne che lasciano la Galizia (Spagna) in cerca della mitica Ierne Irlanda).”

La fantasia nella dimensione dell’autrice è momentanea realtà, è concretezza che vive e si dipana insieme ai suoi personaggi, forti, ben delineati e dotati di caratteristiche che restano indelebili nella mente di chi posa la sua attenzione su di loro:

“Se io credo veramente che il druido Kernunnos sia in grado di trasformarsi in un lupo, a quel punto lo crederete anche voi. I romanzi di Tolkien hanno successo perché Tolkien credeva a ciò che narrava. Non si tratta di “fantasia”.

In questo modo il limite tra vero e immaginario svanisce quasi totalmente nella narrazione e crea la rappresentazione di un nuovo punto di vista sul mondo. L’origine delle sue trame e dei suoi racconti è inevitabilmente storica, perché è solo dagli eventi scrupolosamente documentati che prendono vita fatti e personaggi; il concetto di libertà trova un ruolo di rilievo nei suoi romanzi, è parte inscindibile dell’animo umano, è la nostra essenza più profonda, è il “diverso” che si incontra e si scontra e dà vita a qualcosa di unico più ricco delle singole individualità, facendo scoppiare la scintilla dell’ispirazione.

Morgan Llywelyn non è solo autrice dei suoi romanzi, ma ne è la protagonista: lei è Epona, è Brian Boru, è Kazhak, è Kernunnos il druido e anche lo stallone grigio. I sentimenti e le emozioni dei suoi personaggi sono i suoi sentimenti e le sue emozioni, e così le parole scritte entrano nel vissuto di chi scrive e di chi legge, donando ad ambienti, profumi e sensazioni l’incisività del reale.

Tra le sue opere più importanti ricordiamo Il potere dei druidi (Narrativa Nord 1992), L’ultimo principe d’Irlanda (Narrativa Nord 1994), L’orgoglio dei leoni (Narrativa Nord 1996), Grania (Narrativa Nord 1999), I guerrieri del ramo rosso (Narrativa Nord 2003), Il condottiero d’Irlanda (Narrativa Nord 2006), Grania. La regina dei pirati d’Irlanda (Narrativa Nord 2007).

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